ne metti un paio in lavatrice.
ne torna indietro solo uno.
ci sarà un mondo parallelo dove i calzini spaiati si rifanno una vita?
C'è chi in auto mangia le caramelle.
C'è chi in auto mangia i chewing gum.
C'è chi in auto si mangia le unghie.
La Pat in auto di solito si fa la colazione completa che non ha mai tempo di fare a casa: caffèlatte (ora rigorosamente senza lattosio che è diventata intollerante... strano, con l'ottimo carattere che mi ritrovo, quest'intolleranza da dove salta fuori???) e biscotti da inzuppare.
MA ieri.
Ore 20 circa.
La Pat sgranocchia in auto zampette di rana fritte.
E con la finezza che la contraddistingue da sempre sputa fuori dal finestrino dell'auto in corsa i resti.
Arriva a casa satolla e contenta.
Oggi: portiera cosparsa di piccole ossicina di cadaveri di rana abbarbicate ovunque.
Cosa faccio?
Le raccolgo, le metto in un sacco e le uso per leggere il futuro?
le perforo tutte e ne faccio collanine da vendere sulla spiaggia?
O le seppellisco in un campo cosicchè quando quelli di CSI li troveranno potranno pensare ai resti di un essere umano ristretto?
Il dilemma non da tregua.
Per l'ansia mangerò qualche altra coscetta, va...
DOMANI SI TORNA A LAVORO-
Sono stata in Turchia.
Sono tornata dalla Turchia.
In Turchia non si muore di fame:
Ci sono i kebab - più di 100 tipi mi è stato detto.. ma forse ho capito male io (è che il tizio che mi parlava masticava l'inglese in modo diverso dal mio e ci si capiva poco... ecco..).. che ti tipi di kebab ne ho visti solo sempre due-
Ci sono i Lukum: cubetti di miele amalgamato a zucchero, credo, spesso farciti con mandorle e frutta secca. bombe caloriche assolutamente inutili i cui unici scopi nell'ordine sono: 1) incastrarsi nei denti e provocarti una decina di carie istantanee 2) nausearti dopo averti stimolato un effetto ciliegia (una-tira-l'altra) nonostante il disgusto già palese al secondo boccone e 3) ovviamente ingrassarti come un ippopotamo (che lì i maiali sono proibiti) senza alcun apporto energetico- puro grasso così, tanto per... giusto perchè tu non hai faticato tutto l'anno per mantenere un minimo di linea poco curva..
Ci sono i gelati di strana consistenza (vedi foto esplicativa: da notare che al fondo del rettangolo di gelato c'è un cono) - sospetto di latte di capra o di montonessa (la moglie del montone, per capirci); sicuramente non di maiale che è sempre un animale proibito:

Ci sono lo zucchero filato rosa, le noccioline ricoperte da semini di non so cosa, c'è il narghilè e ci sono le spezie piccanti.
Tutte queste cose sono passate dal mio corpo.
Ho mangiato da scoppiare quasi quanto la mongolfiera su cu sono salita in Cappadocia che, per inciso, si è cappottata all'atterraggio con me sopra. 
E domani ricomincia il lavoro.
Credo andrà esattamente come nel video qui sotto.
(la tipa tra l'altro mi somiglia tantissimo. abbiamo lo stesso liscio del capello!)
Altro che yoga...
GASTROSCOPIA - The End
Ciò che rimane della gastroscopia è
Un mal di gola porco,
La sensazione di sballo psichedelico dovuto alla dose (da cavallo) di sedativi iniettatami in vena dietro lauto compenso (non mio,ovviamente, ma dell'infermiera) e
Un rutto senza precedenti che nemmeno una mucca isterica potrebbe tanto...
IMPOSSIBLE IS NOTHING
Domani gastroscopia-
cazzissimo.
JEANS
Maledetti jeans.
Chi gliel'ha detto di rimpicciolirsi (
) cosi tanto da impedirmi di indossarli?
L'IRA del PADRE
Ieri sera mio padre mi raccontava di un litigio avvenuto con un vicino di casa.
Sembra che abbia mantenuto una certa tranquillità per quasi tutta la discussione.
Finchè il vicino non ha toccato un tasto dolente per lui.
Ed è subito sangue alla testa.
Rabbia respessa troppo a lungo, ora in esplosione.
Occhi di fuoco.
Minaccia sibilata a denti stretti:
"stai attento a quello che dici! ..... altrimenti TI INFILO DUE DITA NEGLI OCCHI!!!!"
Ma dove, dove, dove sono finiti gli uomini di una volta che invitavano a duello il nemico con dei ceffoni a suon di guanti?
Decisamente siamo in un'era di volgarità imperante.
-CAMBIAMENTI IN CORSO-
ma ritorno..
un attimo.
mi assesto.
e ritorno.
PLACCHE IN GOLA
avete mai tolto con un cotton fiock una placca dalla gola?
io si, ora.
che schifo.
COMMOZIONE
Sono giorni un po' così.
Malinconia diffusa mista ad Arsura climatica devastante.
Le condizioni-base di queste settimane lasciano alquanto a desiderare.
Poi accendi la tv.
E vedi un papà che legge una lettera in mondo-visione, credo.
Sta piangendo.
E pensi che in fondo, c*zzo, tu ti lamenti ma c'è ci sta peggio di te.
Cosa dirà questo padre distrutto?
Che vuole bene alla sua famiglia (santo cielo... gli avranno rapito moglie-figlio-cane?)
Che per lui la famiglia è tutto (ci sarà mica stata una strage?)
Che lui non è nulla senza di loro (Forse ora assisteremo ad un suicidio in diretta)
E TU TI COMMUOVI.
Poi
Scopri che la trasmissione è quella dei "pacchi"..
E pensi che forse stai varcando la soglia dei tuoi minimi storici.
TINA
Tina è la nuova micina della Pat.
Tina - diminutivo di PataTina.
Patatina sto c*zzo, direi.
E' arrivata venerdi sera.
E capisco il pianto disperato. il trauma dell'abbandono della mamma, dei fratellini, dell'amico cane.
"ma qui hai una nuova mamma, laPat, che ti proteggerà nel bene e nel male"
Dopo aver pianto tutta la notte, sabato, domenica e lunedi (LaPat a casa in maternità) sono un'escalation di gioia e felicità e coccole e fusa a vicenda.
La Pat dilapida anche ben 40 euro per i beni di prima necessità, che Tina divora senza sosta.
MARTEDI -oggi- la Pat rientra a lavoro. purtroppo sta fuori casa 13 ore.
LaPat lascia Tina, stamattina, che zampetta felice sulle sue scarpe.
La ritrova Satana travestito da micio.
Una belva impazzita che corre in lungo e in largo.
Che non la calcola minimamente se non per chiedere cibo o per mordere alle caviglie.
Che sale dentro i vasi dopo che, MI SEMBRA, ci eravamo accordate per evitare questo increscioso comportamento.
Dopo un po' si calma.
Mi sale sulle spalle e annusa a mo' di cane tutto il mio collo e capelli, regalandomi brividini e fusa a ripetizione.
Tutto a posto.
Siamo di nuovo unite, nel bene e nel male.
Che fatica però.
Si appisola sulle mie gambe mentre scrivo.
Cara.
Dolce.
Tenera micina.
................
Sulle mie cosce scorreggia a tutto andare.
Tanfi mostruosi dilagano in casa Psicopat.
Forse non posso reggerla.
Ho come l'impressione che, purtroppo, NON sopravviverà una settimana intera.
Nel caso, ricordatela così:
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
RITORNO DALL'ABRUZZO
Non c'è un senso nel terremoto.
Non c'è un senso nelle tragedie.
Non c'è un senso.
Una frase che rimane, anche se non detta direttamente a me:
"il terremoto passa. è la testa che rimane terremotata".
Ho cercato di supportare gente che ha perso tutto.
Ho cercato di aiutare a ricostruire pezzi di vita di comunità che erano stati momentaneamente sospesi. smarriti tra le macerie non solo materiali che adesso la gente si porta addosso.
Una settimana in cui non sono esistita. se non per gli altri.
Bambini i cui disegni stringono il cuore.
Anziani forti come rocce che piangono senza discrezione davanti a figli e nipoti.
Persone che fanno fatica. che hanno paura. che hanno perso tutto e si sentono perse.
Ma nella tragedia anche dei pensieri positivi.
"ci sono due fratelli che non si parlavano più da due anni. litigavano per una casa in eredità. ora la casa non c'è più. e i due fratelli sono di nuovo fratelli" (sergio)
"io abitavo in un appartamento a fianco di mia madre, che detesto. litighiamo tutti i giorni. ora la mia casa è distrutta. ne approfitto per ricostruirla lontano da lei, con la mia famiglia. e magari anche il rapporto con mia madre migliorerà" (manuela)
"non è negli oggetti il senso della nostra vita. i ricordi sono dentro di noi e quelli nessun terremoto potrà portarli via" (claudio)
Un senso nella tragedia va pur trovato.
Altrimenti non si vive, si sopravvive.


4 maggio 2009 
